
CASTRIGNANO DEL CAPO : LA GIUNTA CRIMINALE; SI ORGANIZZI UNA PUBBLICA PROTESTA PER LE STRADE A LEUCA !!!
Mar 25, 2025
CASTRIGNANO DEL CAPO : LA GIUNTA CRIMINALE; SI ORGANIZZI UNA PUBBLICA PROTESTA PER LE STRADE A LEUCA !!!
PORTO TURISTICO S. MARIA DI LEUCA : ENNESIMO ESPOSTO IN PROCURA, UNA PROCURA SORDA DA TEMPO E MENTRE LECCEPRIMA NEI TONI MIELOSI PUBBLICA PER L'ENNESIMA VOLTA LA STORIA DI SEMPRE, MENTRE L'INDIGNAZIONE DELLA CITTADINANZA E DEL POPOLO ITALIANO È PIU CHE LEGITTIMA E LE COSE ORA VANNO DETTE SENZA RIVESTIRLE DI MIELE CHE COLA.
I FATTI ESPOSTI DA DECENNI DELINEANO UNA GESTIONE OPACA E DANNOSA PER L'INTERESSE PUBBLICO , ORAMAI DA TEMPO SMARRITO, DEL PORTO TURISTICO DI SANTA MARIA DI LEUCA, PROTRATTASI PER OLTRE VENT'ANNI E CULMINATA IN UN ESPOSTO ALLA PROCURA.
LA VICENDA SI CONFIGURA COME UN CASO EMBLEMATICO DI FALLIMENTO DELLA PARTNERSHIP PUBBLICO-PRIVATO, DOVE LE FINALITÀ DI INTERESSE COLLETTIVO SEMBRANO ESSERE STATE SUBORDINATE AGLI INTERESSI DEL SOCIO PRIVATO, IGECO COSTRUZIONI SPA E LE DISASTROSE EVIDENZE NON MANCANO.
SAREBBE ORA DI SCENDERE PER LE STRADE A FARE UN CORTEO DI PACIFICA PROTESTA.
MANCATA REALIZZAZIONE DELLE OPERE E INADEMPIENZA CONTRATTUALE: NONOSTANTE UNA CONCESSIONE CINQUANTENNALE RILASCIATA NEL 2008, CONDIZIONATA AL COMPLETAMENTO DELL'AREA PORTUALE, LE OPERE RISULTEREBBERO MAI REALIZZATE PER BEN 17 ANNI.
CIÒ SOLLEVA INTERROGATIVI SULLA DILIGENZA DEL COMUNE NEL MONITORARE L'ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DA PARTE DEL CONCESSIONARIO E SULLA MANCATA ATTIVAZIONE DI MECCANISMI SANZIONATORI O DI REVOCA DELLA CONCESSIONE DI FRONTE A TALE PROLUNGATA INADEMPIENZA.
GESTIONE DELL'INFRASTRUTTURA PUBBLICA DA PARTE DI UN SOGGETTO INADEMPIENTE: PER 17 ANNI, UNA SOCIETÀ CONTROLLATA DA UN PRIVATO INADEMPIENTE AVREBBE GESTITO UN'INFRASTRUTTURA REALIZZATA CON DENARO PUBBLICO, SENZA APPARENTEMENTE RISPETTARE GLI IMPEGNI ASSUNTI.
QUESTO EVIDENZIA UNA GRAVE CARENZA DI CONTROLLO E UNA POTENZIALE PERDITA DI VALORE E OPPORTUNITÀ PER IL COMUNE E LA COLLETTIVITÀ.
INTERDITTIVA ANTIMAFIA E FALLIMENTO DEL SOCIO PRIVATO: L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA E IL SUCCESSIVO FALLIMENTO DEL SOCIO PRIVATO NEL 2021 AVREBBERO DOVUTO, SECONDO LO STATUTO SOCIETARIO, COMPORTARNE LA DECADENZA.
LA MANCATA APPLICAZIONE AUTOMATICA DI QUESTA CLAUSOLA E IL SUCCESSIVO VOTO FAVOREVOLE DELLA MAGGIORANZA COMUNALE ALL'ACQUISIZIONE DELLE AZIONI IGECO DA PARTE DELLA STESSA SOCIETÀ MISTA APPAIONO CONTRADDITTORI E SOSPETTI.
POTENZIALE DANNO ERARIALE E DI IMMAGINE: I CONSIGLIERI DI MINORANZA SOLLEVANO LEGITTIMAMENTE DUBBI SU CHI STIA VALUTANDO I DANNI ERARIALI E DI IMMAGINE SUBITI DAL COMUNE A CAUSA DI QUESTA GESTIONE.
LA MANCATA REVOCA DELLA CONCESSIONE NONOSTANTE LE PRESUNTE INADEMPIENZE E IL FALLIMENTO DEL SOCIO PRIVATO SUGGERISCONO UNA INERZIA O UNA COMPLICITÀ DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
CONTRADDIZIONI DELLA MAGGIORANZA COMUNALE: LA PROPOSTA DELLA MINORANZA DI FAR ACQUISIRE LE AZIONI IGECO DIRETTAMENTE AL COMUNE (DIVENTANDO PROPRIETARIO AL 100%) È STATA BOCCIATA DALLA MAGGIORANZA, IN CONTRADDIZIONE CON LE PRECEDENTI DICHIARAZIONI DELL'AMMINISTRAZIONE DI VOLER PERSEGUIRE PROPRIO QUESTO OBIETTIVO. QUESTO CAMBIO DI ROTTA IMPROVVISO E NON MOTIVATO ALIMENTA ULTERIORMENTE I SOSPETTI SULLA TRASPARENZA DELLE DECISIONI.
RISCHIO DI UNA GOVERNANCE SOCIETARIA RESIDUALE PER IL COMUNE: L'IPOTESI CHE LA SOCIETÀ MISTA POSSA ACQUISIRE LE AZIONI DEL SOCIO FALLITO PER POI RIVENDERLE A UN NUOVO PRIVATO ESPONE IL COMUNE AL RISCHIO DI ESSERE RELEGATO A UN RUOLO MARGINALE NELLA GESTIONE DEL PORTO, NONOSTANTE L'INGENTE INVESTIMENTO PUBBLICO INIZIALE.
SPECULAZIONE SUL VALORE DELLE AZIONI: LA SIGNIFICATIVA RIVALUTAZIONE DELLE AZIONI DEL SOCIO PRIVATO DURANTE IL PERIODO DI INADEMPIENZA E FALLIMENTO SOLLEVA INTERROGATIVI SULLA CORRETTA GESTIONE FINANZIARIA DELLA SOCIETÀ E SULL'EVENTUALE DANNO ECONOMICO SUBITO DAL COMUNE PER NON AVER AGITO TEMPESTIVAMENTE PER ACQUISIRE LE QUOTE A UN PREZZO INFERIORE.
IN CONCLUSIONE, LA VICENDA DEL PORTO TURISTICO DI SANTA MARIA DI LEUCA PRESENTA UNA SERIE DI GRAVI CRITICITÀ CHE MERITANO UN'INDAGINE APPROFONDITA DA PARTE DELLE AUTORITÀ COMPETENTI. AGGIUNGO E MI CORREGGO, BASTA CON LE INDAGINI APPROFONDITE, SONO PASSATI 30 ANNI E I RAMI SECCHI DELLA PROCURA E LA POLITICA HANNO FATTO IL RESTO IN UN COMPLESSO SISTEMA LEGATO ALLO SPERPERO DEL DENARO PUBBLICO E DELLA CORRUZIONE CHE ANCORA UNA VOLTA TIENE PER LE PALLE LE AMMINISTRAZIONI CHE SI SONO RESE COMPLICI E LO SONO TUTT' OGGI, A DANNO DEL NOSTRO LEGITTIMO SVILUPPO.
SE LE NOSTRE BELLEZZE HANNO PER NOI SEGNATO IL MAGRO DESTINO POICHE' RISPETTO AL NORD I NOSTRI FIGLI SONO CRESCIUTI CON MOLTO , MOLTO MENO, E' ETICO E MORALE DIRE BASTA, LE NOSTRE BELLEZZE TORNINO AL COMUNE, IL LORO SFRUTTAMENTO TORNI AL COMUNE PER CREARE LA NOSTRA RICCHEZZA E NON QUELLA DELLE MAFIE DI NOME RICCHIUTO E IGECO A DANNO DI TUTTI NOI. BASTA CON LA RASSEGNAZIONE.
CI VUOLE DAVVERO TANTO PER COMPRENDERLO ???
L'ESPOSTO DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA SE MOSSO DA INTENTI ONESTI E TRASPARENTI EVIDENZIA UNA POTENZIALE MALA GESTIONE, UN MANCATO RISPETTO DELLE NORMATIVE E DELLO STATUTO SOCIETARIO, E UN POSSIBILE DANNO ERARIALE E DI IMMAGINE PER IL COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO , LA PARTE MIGLIORE OVVIAMENTE POICHÈ LOCALI O VICINI DI CASA COLLABORAZIONISTI, TRADITORI E VILI NON SONO MANCATI.
LA PRIORITÀ DOVREBBE ESSERE QUELLA DI FARE CHIAREZZA SUL RUOLO E SULLE RESPONSABILITÀ DI TUTTI GLI ATTORI COINVOLTI, DI TUTELARE L'INTERESSE PUBBLICO E DI GARANTIRE UNA GESTIONE TRASPARENTE ED EFFICIENTE DI UN'INFRASTRUTTURA STRATEGICA PER IL TERRITORIO.
LA MANCATA RISPOSTA A QUESTI INTERROGATIVI PERPETUERÀ LA SITUAZIONE DI OPACITÀ , MENTRE LA FIDUCIA DEI CITTADINI NELLE ISTITUZIONI LOCALI È GIÀ MINATA.
ROBERTO, FRANCESCO, ANNAMARIA, KATYA, GIULIA RACCOGLIETE LE MIGLIORI FORZE SUL TERRITORIO E SUBITO PER STRADA A PROTESTARE CON VISIBILITA' PUBBLICA !!!
LECCE PRIMA : ESPOSTO IN PROCURA DELLE MINORANZE
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SOLO AUDIO
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IL POVERO SINDACO FRANCESCO PETRACCA TENTA UN RISPSOSTA SU UN ALTRO GIORNALACCIO LOCALE : " IL CALLO"
La risposta del Sindaco Petracca di Castrignano del Capo , evidentemente corrotto protegge qualcuno, qualcosa, pur cercando di rassicurare e di screditare l'azione dei consiglieri di minoranza, non offre elementi concreti per dissipare i dubbi sollevati e anzi, in alcuni punti, appare evasiva e controproducente.
Punti Critici della Risposta del Sindaco:
Tono Polemico e Sminuente: Il Sindaco esordisce accusando i consiglieri di "intorpidire acque limpide e trasparenti", adottando un tono polemico e sminuendo la legittimità delle loro preoccupazioni espresse in un esposto formale alle autorità competenti. Definire la loro azione come una "mera strumentalizzazione politica volta a distrarre" appare una strategia retorica per evitare di affrontare nel merito le questioni sollevate.
Affermazione Generica di Intento: Il Sindaco ribadisce l'intenzione di far divenire il Comune unico azionista, ma non fornisce alcuna informazione specifica sulle azioni concrete intraprese o sui progressi compiuti in tal senso.
L'affermazione rimane un "desiderata" simile a quello criticato nei consiglieri, senza dettagli tangibili.
Evasività sulla "Modalità Tecnico-Giuridica ed Economica": Il Sindaco liquida la questione delle modalità di acquisizione come qualcosa che i consiglieri "evidentemente ignorano", rimandando al lavoro dei "professionisti incaricati".
Sebbene il coinvolgimento di esperti sia necessario, il Sindaco manca di trasparenza nel non condividere almeno i principi guida o le strategie in discussione. Questa reticenza alimenta ulteriormente i sospetti, anziché placarli.
Assenza di Risposte ai Quesiti Specifici: La risposta del Sindaco non affronta minimamente i quesiti centrali posti nell'esposto: la mancata applicazione dello statuto per il socio fallito, la valutazione dei danni erariali e di immagine, e le ragioni della mancata revoca della concessione. Questa omissione è significativa e suggerisce che il Sindaco preferisce eludere le questioni più spinose.
Richiamo all'"Unione" e al "Silenzio": Il Sindaco invoca un'unità di intenti verso un "risultato storico" (il completamento del porto e una gestione pubblica), suggerendo che le domande dei consiglieri siano divisive e dannose.
Questo tenta di delegittimare il ruolo dell'opposizione, che ha il diritto e il dovere di esercitare un controllo sull'operato dell'amministrazione. Il suggerimento che "il silenzio è d'oro" in momenti come questi appare come un invito a non porre domande scomode, piuttosto che una dimostrazione di trasparenza.
Giudizio Complessivo:
La risposta del Sindaco Petracca appare insufficiente e poco convincente. Piuttosto che fornire chiarimenti e rassicurazioni basate su fatti concreti, si concentra sulla difesa d'ufficio della propria amministrazione e sull'attacco politico all'opposizione. L'assenza di dettagli sulle strategie in atto e la mancata risposta ai quesiti specifici non fanno altro che alimentare i dubbi e le preoccupazioni sulla gestione del porto.
Invece di accogliere l'esposto come un'opportunità per fare chiarezza e dimostrare trasparenza, il Sindaco sembra interpretarlo come un attacco personale e politico. Questa impostazione rischia di polarizzare ulteriormente la situazione e di non contribuire a una risoluzione positiva della complessa vicenda del porto di Leuca.
In definitiva, la risposta del Sindaco non fornisce le risposte che i cittadini e le autorità si aspettano di fronte a un esposto che solleva questioni potenzialmente gravi sulla gestione di un bene pubblico. La sua reazione appare più orientata a difendere la propria immagine politica che a fare luce sulla vicenda.
IL GALLO : LA RISPOSTA DEL SINDACO
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