IL GRANDE INGANNO

Dec 29, 2024

IL GRANDE INGANNO a cura di Walter Petese

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Ogni mattina apriamo gli occhi, ci alziamo, ci laviamo, prepariamo la colazione, mangiamo e lavoriamo, studiamo, scherziamo, ci arrabbiamo, traffico, spesa e torniamo a casa. Televisione, cellulare, disastri naturali, ceniamo, un po' di scroll sul telefono e... buio. E poi? E poi apriamo nuovamente gli occhi, ci alziamo, ci laviamo, prepariamo la colazione, entriamo in auto, siamo nel traffico, radio, un po' di leggero sarcasmo.

Poi altra notizia negativa, attentati, pandemie, stragi, telefonate, discutiamo, facciamo la spesa e infine buio. Per giorni, per anni, forse per sempre. C'è un dettaglio che ti è sfuggito, un gesto piccolissimo, paragonabile al volo di una farfalla in un immenso prato.

Tutto parte da qui. Da noi che apriamo finalmente gli occhi. Ora ti faccio la prima domanda di questo documentario.

Te ne farò tante, ma questa probabilmente è la più importante. Prima però chiudi gli occhi. Ora conterò fino a cinque e quando arriverò a cinque, riaprili.

Uno, due, tre, quattro, cinque. La domanda è questa. Sei sicuro che i tuoi occhi siano aperti? Aprire gli occhi è diventato per molti qualcosa di meccanico se ci pensi, quasi come respirare, ma guardare e capire sono due cose completamente diverse.

La maggior parte delle persone vivono le proprie giornate proprio come se fossero bendate, seppur con la convinzione di scegliere il meglio per loro, e alla fine finiscono a vivere un'esistenza che non rispecchia nel modo più assoluto le loro aspettative. Dicono infatti che il tempo aggiusti le cose, ma non è così. Ci hanno letteralmente preso in giro.

Il tempo semmai le nasconde, ma non le risolve per noi. Oggi per te c'è la possibilità di fare finalmente quel primo passo. Di iniziare ad aprire davvero i tuoi occhi.


In questo momento non sto respirando. Poco male. I miei polmoni sono gonfi di ossigeno.

Sento di avere il controllo della situazione. Anzi, devo dire che il silenzio mi rilassa. L'acqua mi culla.

Il tempo passa, ma sembra sempre più lento, e le mie sicurezze cominciano un po' ad incrinarsi. L'ossigeno diminuisce e il corpo ha sempre più bisogno di aria. L'acqua che prima mi cullava adesso inizia a preoccuparmi.

Ecco, questo è quello che accade alla maggior parte delle persone là fuori. Iniziano una nuova giornata, un nuovo lavoro, una nuova relazione, con i polmoni belli gonfiti e aspettative. Ma poi il tempo passa e iniziano a sentirsi sempre più spenti, demotivati e senza una visione per il proprio futuro.

Vedi queste bollicine che escono dal mio naso? È la tensione. Ora l'acqua mi fa paura. Ho bisogno d'aria.

Devo respirare il prima possibile. E così anche nella vita. Le persone che iniziano colme d'ossigeno, di sogni, di grandi ambizioni, lentamente ma inesorabilmente si svuotano, si spengono, fino ad arrivare al punto in cui si sentono addirittura soffocare.

Bloccate in una vita che non amano, ma di cui le assegnate iniziano ad accontentarsi. È così che vuoi vivere? Rincorrendo una boccata d'aria. Ma partiamo dal principio.

Tutto nasce da un desiderio. Ognuno di noi ne ha uno. Una famiglia, avere più soldi, non avere debiti, un lavoro più appagante o semplicemente un po' di tempo libero in più.

Qualunque esso sia, tutto parte da lì. E mentre all'inizio ci illudiamo che una linea retta ci porti con facilità a raggiungerlo, dopo un po' capiamo che gli ostacoli e le deviazioni rendono questa rincorsa sempre più sfiancante. Iniziamo a percepire un nemico invisibile, che ogni volta che sembra che siamo quasi arrivati al traguardo, ci mette bastoni tra le ruote.

Appena inizi a vedere uno spiraglio di luce, sembra di tornare al punto di partenza. Così un giorno dopo l'altro le persone si scoraggiano e finiscono intrappolate in due gabbie mentali. Quella dell'irresponsabile, che crede che la vita ce l'abbia con lui.

È il più sfortunato e non gli va bene nemmeno una. Si lamenta di tutto e di tutti. E poi c'è l'imbrigliato, che al contrario ha provato a cambiare, si è impegnato tanto.

Ha capito che lamentarsi non lo avrebbe mai portato alla vita che desiderava. Aveva anche delle strategie, ma sempre preso da troppi impegni, stressato e defocalizzato, si è ritrovato a girare nella famosa ruota del criceto. Senza riuscire a realizzarsi davvero.

Non mi stupisco quando leggo le statistiche. L'Italia, purtroppo, è un paese infelice. Il 28?gli italiani dichiara di non essere felice della propria vita.

Altre indagini ci portano al risultato che purtroppo un italiano su 5 fa utilizzo di psicofarmaci e i malati cronici dipendenti dai farmaci sono in costante aumento. Il dato di fatto è che le persone si sentono sempre più tristi, malate e senza una prospettiva per il proprio futuro. Ma tutto questo è inevitabile? Assolutamente no.

E allora perché accade? Perché le persone hanno difficoltà a trovare la felicità? Perché davvero in pochi riescono ad avere relazioni serene? Perché sono pochissime le persone soddisfatte del proprio lavoro? Perché 7 italiani su 10 hanno problemi con i soldi? E' proprio questo l'obiettivo del documentario. Farti aprire gli occhi. Farti capire il perché, andare davvero alla radice, alla vera causa del problema.

Ma la vera domanda è, tu sei pronto ad aprire gli occhi? Perché da oggi tutto cambia. Prima di iniziare però voglio chiedere una cosa molto importante. Non è colpa tua.

Se la tua vita non è come vorresti, non sei rotto, non sei sbagliato, non hai il gene dell'infelicità o dell'insuccesso. Sun Tzu diceva, conosci il tuo nemico. Io ti chiedo, tu lo conosci il tuo? Non è colpa tua, questo è sicuro.

Ma la responsabilità di conoscere chi è il tuo nemico, quella è solamente tua. Anche perché il nemico sa benissimo che la mente umana è facilmente influenzabile e usa ogni strategia possibile per guidare la maggior parte delle decisioni che di fatti poi si basano su illusioni cognitive. Te lo dimostro.

Vedi questi due tavoli? Se io ti domandassi se è più lunga la linea verticale del tavolo di sinistra o la linea orizzontale del tavolo di destra, cosa mi risponderesti? Che è più lunga la verticale di sinistra, giusto? Ma guarda cosa accade se invece traccio le due linee e le metto una di fianco all'altra. La lunghezza è la stessa. I tuoi occhi ti hanno ingannato.

E la cosa più assurda è che se tolgo le linee, i tuoi occhi e la tua parte razionale torneranno ad ingannarti. È come se non avessi imparato nulla da quello che ti ho appena mostrato. Ora infatti ti faccio un altro esempio.

Guarda questo cubo e dimmi i colori dei due quadratini indicati dalle frecce. Quello sopra è marrone, quello sotto è giallo. Ora guarda cosa accade quando tolgo tutti gli altri colori.

I due quadratini sono dello stesso, identico colore. I tuoi occhi ti hanno ingannato un'altra volta. Non sei stato in grado di vedere qualcosa di così semplice che avevi proprio lì sotto i tuoi occhi.

Un'altra illusione ottica. Ma se commetti questi errori con i tuoi occhi, quante possibilità ci sono che tu sia indotto a commetterli anche con la tua mente? Vediamolo insieme. Guarda questo grafico.

È il grafico che mostra la percentuale di donatori in alcuni paesi europei. Sulla sinistra abbiamo percentuali di donatori molto basse e sulla destra molto alte. Potresti pensare che questo dipenda da fattori politici, sociali o religiosi.

Ma se guardi con attenzione e noti che paesi culturalmente e storicamente molto vicini hanno percentuali opposte, allora da cosa dipende questa diversità? Semplice, nei paesi di sinistra hanno usato un modulo dove si chiedeva di spuntare una scritta come questa per unirsi al programma di donazione organi. Le persone non hanno spuntato la casella e quindi la maggior parte della popolazione non è entrata nel programma di donazione. Nei paesi di destra invece la scritta chiedeva proprio il contrario.

Se spunti questa casella non ti unirai al programma di donazione organi. Le persone non hanno spuntato la casella e quindi automaticamente sono entrate nel programma di donazione organi. E questa si chiama illusione cognitiva.

Sei ancora convinto che a scegliere sei tu? Quando il nemico sa essere così suddolo è davvero difficile scovarlo. Si intrufola in ogni impensabile esperienza quotidiana. Così spesso le persone purtroppo senza rendersene conto si trovano intrappolate in un circolo vizioso dove il raggiungimento dei propri obiettivi e la propria serenità sono costantemente sabotati da interessi egoistici di coloro che detengono il potere.

Ci bombardano costantemente con messaggi di insoddisfazione, inadeguatezza e ci vendono illusioni di felicità attraverso consumi materiali e superficiali. Siamo costantemente stimolati a pensare a breve termine, a prendere più che possiamo senza visione e progettualità. Ci portano a dire goditi la vita finché puoi.

Ci vogliono infelici perché fondamentalmente un popolo infelice è un popolo facilmente manipolabile. È ovviamente più propenso a soccombere alla paura, alla rabbia, alla disperazione. E in quel caos emotivo tutti continueranno a comprare oggetti che non servono, a mangiare cibo che non nutre veramente, a curare sintomi anziché cause e ad avere comportamenti tossici sia fisici che psicologici.

Ora immagina il classico topolino nel suo labirinto. Fiuta il formaggio, svolta prima a destra, poi a sinistra, poi si avvicina al formaggio, ormai sente l'odore, è lì a pochi centimetri, ma poi dall'alto qualcuno prende il formaggio e lo allontana. A quel punto il topolino ricomincia la sua corsa nel labirinto e così fino allo stremo delle sue forze.

Quello che voglio fare con te oggi è capire di chi è quella mano, chi è che costantemente ci allontana dalla nostra serenità giorno dopo giorno. Per fare questo dobbiamo studiare a fondo il nostro labirinto, il mondo che ci circonda. Andremo infatti ad analizzare le tre aree che sono la base della nostra società.

Il contesto economico nel quale viviamo, il sistema sanitario che si prende cura di noi e infine l'istruzione, il sapere. In questo documentario ti condurrò in un viaggio attraverso la tela intricata del nostro mondo, dove la ricchezza e l'abbondanza ci sono, ma la felicità sembra un'oasi per pochi. Una società che ci vuole poveri al punto giusto, malati al punto giusto, soli al punto giusto, né troppo né troppo poco.

Ma seguimi un attimo. Se non combatti per la tua gioia, per la tua degnità, per un mondo in cui ogni individuo possa davvero vivere una vita piena e appagante, per cosa vale la pena combattere? Insieme e in modo pacifico possiamo sconfiggere quella mano che pensa di giocare con noi come se fossimo tante piccole cave da laboratorio e che mette continuamente in pericolo il nostro diritto alla felicità. Facciamo un altro gioco.

Ora prova a visualizzare nella tua mente un edificio imponente, anonimo e grigio. Magari anche di molti piani e con una recinzione attorno. Dentro l'edificio è composto, su ogni piano, da lunghi corridoi sorvegliati e di lato ci sono, una dopo l'altra, piccole stanze sovraffollate.

Ora immagina che questo edificio abbia anche un cortile, spesso in cemento, anch'esso all'interno della recinzione. Magari lì puoi vedere un campo da basket tutto rovinato e un paio di porte da calcio ma fatiscenti e poco altro. Un carcere giusto? Beh, in questo caso potrebbe anche essere, ma la risposta è sbagliata.

L'edificio che ti ho descritto ricalca la struttura della maggior parte delle scuole italiane e, in generale, anche quelle degli altri paesi. Pensaci, il luogo preposto ad introdurci alla vita, ad educarci, a farci crescere, a farci diventare donne e uomini sapienti e quindi liberi, è identico all'edificio utilizzato da secoli per togliere la libertà le persone. Strano, vero? Beh, prima di analizzare tutte le anomalie del sistema scolastico, vorrei fare una importantissima premessa.

Voglio ringraziare tutte quelle persone, insegnanti, presidi, ricercatori, collaboratori scolastici, che ogni giorno, con paga e spesso da fame, si fanno in quattro per istruire, educare, preparare le nuove generazioni al mondo che verrà. E spesso sono proprio loro, in prima fila, a lottare contro un sistema che, purtroppo, ha più di qualcosa che non va. E adesso lo vedremo.

Sentiamo spesso parlare di insegnanti che trovano modi nuovi e originali per far innamorare gli studenti della scienza, della matematica, della letteratura. Presidi che vanno addirittura a casa a convincere i ragazzi a tornare in aula. Il paradosso comincia proprio da qui.

Gli insegnanti, colonna portante per l'educazione e quindi la crescita di ogni individuo, sono sottopagati e spesso messi nelle condizioni peggiori per svolgere un compito così prezioso. Indovina un po' da chi? Proprio da quel sistema, quello educativo, che dovrebbe supportarli. I segni dell'inefficacia del sistema scolastico sono evidenti e oggettivi.

L'obsolescenza dei metodi d'insegnamento, la mancanza di risorse finanziarie e programmi di studio che sono statici e non tengono conto delle esigenze individuali degli studenti o dei cambiamenti del mondo esterno. Secondo uno studio condotto dal National Center for Education Statistics, solamente il 26?gli insegnanti negli Stati Uniti ritiene di essere ben preparato ad utilizzare la tecnologia in classe. Ma a chi conviene tutto questo? Il sistema educativo nella maggior parte dei paesi è stato sviluppato, concepito e modificato non tanto per sviluppare le potenzialità di ogni studente, ma per fini politici, religiosi ed economici.

Il teologo tedesco August Hermann Franke è considerato da molti il padre dell'educazione pubblica moderna occidentale. Benefattore, fonda orfanotrofi, scuole per poveri e sembra dare opportunità a chi in quegli anni non poteva avvicinarsi al sistema scolastico. Ma c'è un però.

È interessante vedere come nei suoi scritti filosofici Franke vedeva gli studenti incapaci di autoregolarsi, propensi all'ozio e al peccato. Il suo obiettivo, infatti, era quello di indebolire la volontà individuale, rendere addomesticato lo studente. Dopo anni, tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento nasce negli Stati Uniti, anche grazie al magnate Rockefeller, il General Education Board.

Milioni di dollari iniettati all'improvviso all'interno del sistema scolastico. A quale scopo? Beh, sicuramente non per creare filosofi, artisti o futuri membri della classe dirigente. Figuriamoci se il veleno crea il suo stesso antidoto.

L'unico scopo fu quello di creare persone che potessero essere al servizio di un'economia manifatturiera. Certo, qualcuno potrebbe anche dire che c'era anche l'intento filantropico di sviluppo ed emancipazione sociale. Ma educare le persone a rispondere semplicemente a degli ordini? È vero benessere? È vera filantropia? Adesso ascolta bene.

Nel nostro sogno abbiamo risorse illimitate e le persone si arrendono con perfetta docilità alla nostra mano plasmatrice. Le attuali convenzioni educative svaniscono dalle loro menti e, non ostacolati dalla tradizione, operiamo alla nostra buona volontà su una popolazione rurale, grata e reattiva. Non cercheremo di trasformare queste persone o qualcuno dei loro figli in filosofi, uomini di cultura o uomini di scienza.

Non dobbiamo suscitare tra loro autori, editori, poeti o uomini di lettere. Non cercheremo embrione di grandi artisti, pittori, musicisti né avvocati, medici, predicatori, politici, statisti di cui abbiamo un'ampia scorta. Il compito che ci poniamo davanti è molto semplice e anche molto bello.

Formare queste persone come troviamo loro, ad una vita perfettamente ideale, proprio dove sono. Quindi organizzeremo i nostri figli in una piccola comunità e insegneremo loro a fare in modo perfetto le cose che i loro padri e le loro madri fanno in modo imperfetto, nelle case, nei negozi e nella fattoria. Questa qui è la filosofia del General Education Board.

L'indottrinamento dei nostri nonni e bisnonni ha creato un ordine sociale controllato da una ristretta cerche di persone. Ma oggi è tutto cambiato, giusto? Siamo liberi di scegliere, abbiamo noi il controllo. Siamo veramente sicuri di questo? Lo studente fin da piccolo è imbrigliato in un sistema scolastico obbligatorio che lo costringe ad apprendere la versione accettata della realtà.

Indovina un po' perché? Proprio per adattarsi a quello stampo specifico desiderato dall'élite. E chi non rientra in questo schema viene o espulso o emarginato o, nella peggiore delle ipotesi, medicato. Un altro elemento interessante di sviluppo del sistema educativo avviene negli Stati Uniti intorno agli anni 30.

L'economia americana è terrorizzata dallo spettro della sovrapproduzione. Ci sono molti beni e poche persone che possono permettersi. Fondamentalmente avevano creato l'operaio ma mancava l'acquirente.

Paul Mazur, banchiere della Lehman Brothers, disse queste parole. Dobbiamo cambiare l'America ad essere una cultura dei bisogni, ad essere una cultura dei desideri. Bisogna insegnare alla gente a volere cose nuove anche prima che le cose vecchie siano state consumate del tutto.

Fondamentalmente una cultura malata del desiderio. Ma non il desiderio come una spinta verso un benessere comune per sé e per i propri cari. Non la ricerca della serenità, ma un desiderio al possesso incontrollato a beneficio sempre della solita Elitè.

Ma cosa manca quindi alla scuola di oggi? Sono passati quasi 200 anni dalla creazione del sistema scolastico statunitense e poco più di 100 da quello italiano. E tutto è rimasto immobile. I pochi cambiamenti che sono stati fatti hanno sempre avuto l'unico scopo di mantenere lo status quo.

Oggi nelle scuole non c'è spazio per una reale preparazione al mondo del lavoro. Non c'è la volontà di aggiornare e preparare i docenti a un mondo che corre sempre più veloce. Manca ad esempio lo studio della psicologia, che è importante per capire tutti i complessi processi della mente umana.

Non c'è alcuna educazione al sentimento. E non esiste nemmeno una sana educazione né alimentare né finanziaria. Anzi cosa fanno? Spesso creano dinamiche divisive.

Allontanano i ragazzi e non li stimolano a un reale confronto costruttivo e alla collaborazione. Quello che fanno invece è stimolarli al giudizio e all'isolamento. Infatti vieni valutato sulla tua capacità di memorizzare e non su creatività e spirito critico, che in realtà sono la vera intelligenza.

Funziona tutto al contrario. Prima ti insegnano una lezione e poi ti fanno il test. Giudicando e stimolando anche l'identificazione dello studente verso il vuoto.

Nel mondo reale non funziona così. La vita prima ti fa il test e poi dopo il test si impara la lezione. Ed è normale.

Pensaci solamente sbagliando si impara davvero. Con il giudizio invece esisticano i ragazzi fin da piccoli ad essere molto severi con se stessi. Ad essere i loro peggiori giudici.

E quindi nel tempo poi sviluppano la paura di fallire e di non essere abbastanza. E questo se ci pensi è scoraggiante per tutti gli studenti e li porta piano piano a spegnere i propri sogni. Spingendoli ad essere bravi esecutori e a diventare quindi una brutta copia di tanti altri.

Sembra che il sistema scolastico sia una bolla a sé. Intoccabile e immutabile. E se ci pensi lontana anni luce dalla realtà.

Ma sempre pronta a sfornare menti utili per gli scopi di pochi.

Anche qui è doverosa un'importante premessa. Le anomalie del sistema sanitario di cui parleremo non hanno nulla a che vedere con infermieri, medici e ricercatori che ogni giorno si prendono cura della nostra salute.

Gli infermieri sono sottopagati e spesso costretti a turni infernali nei prontosuccorsi. Alcuni medici illuminati oggi come in passato danno un contributo inestimabile all'umanità. Basti pensare al primo trapianto al mondo di cuore fermo da 20 minuti avvenuto proprio in Italia qualche anno fa a Padova.

Intervento straordinario che apre la possibilità di incrementare del 30% il numero di organi disponibili per i pazienti. O a quante vite hanno salvato alcuni medici operando in zona di guerra. Un altro esempio è quello di Marie Curie che grazie al suo studio sulle radiazioni ha portato la medicina e la chimica verso territori mai esplorati prima.

Studi purtroppo che le sono costate anche la vita. Quello che voglio mostrarti ora infatti è il marcio che si nasconde dietro al lavoro e il sacrificio di tante persone per bene. Quello che voglio farti vedere è il potere occulto di Big Pharma.

Nel 2015 Martin Shkreli, gestore di un grande fondo speculativo, acquista i diritti di sfruttamento del farmaco Daraprim e ne aumenta il prezzo del 5000%. A chi gli domanda se oggi rifarebbe la stessa scelta ecco cosa risponde.Si! Il massimo dei profitti per i miei azionisti.

In pochi secondi cade il velo e osserviamo occhi negli occhi il reale volto di Big Pharma. In

seguito Martin Shkreli verrà arrestato per frode finanziarie. Tutto risolto giusto? Il sistema ha finalmente espulso l'uomo e la marcia? Beh niente di più lontano dalla realtà.

Quello che è successo è che il sistema ha usato un uomo, lo ha reso il cattivo per eccellenza e poi l'ha scaricato proprio come se fosse un rifiuto. Il mostro è stato sconfitto ma il Daraprim non è mai più sceso di prezzo. Ma che cos'è Big Pharma? Beh per Forbes oggi esistono ben 35 società del settore farmaceutico con utili ben superiori ai 10 miliardi di dollari l'anno.

L'americana Johnson & Johnson con un volume d'affari di 83 miliardi di dollari è in testa a questa classifica. Poi ci sono la Svizzera Roche, la Bayer in Germania, in Cina Sinopharm e in Francia Sanofi e così via. Un gruppo di società che con il tempo hanno comprato con politiche d'acquisto aggressive le concorrenti e hanno creato così una sorta di circolo chiuso.

Ma è giusto che la nostra salute sia nelle mani di pochi e soprattutto è giusto che la nostra salute debba passare addirittura per il voto di un consiglio d'amministrazione e rispondere a esigenze puramente economiche. Un ONG svizzera, la Public Eye, ha analizzato circa 3000 pubblicazioni scientifiche negli ultimi anni. E' evidenziato come anche la pandemia abbia mostrato a tutti definitivamente il modello d'affari di Big Pharma con profitti stratosferici, a scapito proprio della nostra salute.

Nella loro pubblicazione, tra le altre cose, si legge come Albert Burla, amministratore delegato della Pfizer, il giorno dell'annuncio del vaccino anti-Covid-19 vendette il 62?lle sue azioni, guadagnando in un sol colpo oltre 5 milioni e mezzo di dollari. Dallo studio è emerso anche che negli Stati Uniti 39 dei 40 rappresentanti del potere legislativo che hanno ricevuto importanti contributi dalle società farmaceutiche siedono nelle commissioni sulla salute. Ora la vera domanda è, vogliono curarci o renderci curabili? Sono quattro i punti cruciali sul quale puntare il dito.

1. Le grandi aziende farmaceutiche puntano tutto sul trattamento della patologia anziché sulla prevenzione. Poiché il profitto delle aziende farmaceutiche dipende dalla vendita di farmaci, il loro interesse è quello di evitare la prevenzione, poiché ovviamente potrebbe ridurre la domanda di farmaci.

2. L'influenza che Big Pharma ha sulle politiche sanitarie. Le grandi aziende farmaceutiche hanno un'influenza significativa sulle politiche sanitarie degli Stati attraverso lobby e finanziamenti politici. Il fine, come abbiamo già detto, il trattamento della patologia piuttosto che la prevenzione.

3. L'influenza sull'istruzione sanitaria, sulle università e in generale sulla formazione dei medici. Big Pharma, con donazioni a pioggia, indirizza la linea sanitaria per le nuove generazioni di medici. Ad esempio, le associazioni professionali mediche britanniche hanno ricevuto da Big Pharma tra il 2015 e il 2022 oltre 9 milioni di sterline. O per restare in Italia, il Codacons ha pubblicato sul proprio sito la lista di medici, aziende ospedaliere e università finanziate dal colosso britannico GSK con oltre 10 milioni di euro annui tra il 2015 e il 2018.

Per non parlare delle numerose università direttamente fondate dalle stesse case farmaceutiche.

4. Il disinteresse per le cure non profittevoli. Le stime più recenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità indicano che nel 2016 c'erano più di 1,9 miliardi di persone in sovrappeso, di cui 650 milioni erano addirittura obesi.

Sono quattro le industrie che causano un terzo delle morti prevenibili globali. Queste industrie sono i combustibili fossili, l'alcol, il tabacco, ma non si parla mai dell'ultima, che probabilmente era più importante, l'industria degli alimenti e delle bevande in sé. 5. I medici erano meno che gli optimisti.

Questo implica, solo per fare un esempio, un aumento, solo in Italia, dei casi di diabete dal 2019 al 2022 del 14%. E indovina? I farmaci contro il diabete negli ultimi 10 anni sono aumentati di prezzo del 262%. La prevenzione, semplicemente, al sistema non conviene.

L'ennesimo circolo vizioso. Un altro tema cruciale è quello della salute mentale. Come abbiamo visto, un italiano su cinque utilizza psicofarmaci.

E questo perché manca una vera e propria educazione a riguardo. Oggi le patologie o disturbi mentali sembrano essersi moltiplicati a dismisura. Siamo tutti malati.

E di conseguenza anche la vendita dei psicofarmaci è incrementata. A questo proposito voglio farti un esempio. Sai chi sono i bambini orchidea? È il 1996 e un gruppo di ricercatori, dopo investimenti milionari e migliaia di iscritti, sembra finalmente aver trovato la causa genetica della depressione.

Scoperta sensazionale perché scoprire il gene di una malattia orchidea, vuol dire essere preparati prevenirla o curarla per tempo nasce così la teoria dei bimbi Orchidea ossia persone i cui geni hanno minore resilienza in determinate circostanze ambientali e quindi sono più predisposte allo sviluppo di patologie psichiatriche, poi dopo 20 anni Arriva un nuovo studio condotto su 600.000 pazienti e magicamente non è emerso alcun legame tra i geni studiati e lo sviluppo di malattie psichiatriche si legge la depressione è un disturbo multifattoriale e poligenetico collegato Quindi ad esperienze ambientali personali e anche un numero elevato di geni che però contribuiscono in maniera molto ridotta all'insorgere del disturbo; i bambini Orchidea semplicemente non esistono .

Fin qui abbiamo visto sia come la scuola ci insegna a rispondere a comandi che poi nella vita reale ci portano quasi sempre verso un'insoddisfazione cronica sia la sanità che ha la necessità di curare i sintomi altrimenti il castello economico creato da Big Pharma non starebbe in piedi ma c'è un altro sistema forse il più grande tra tutti ed è proprio quello che regola l'esistenza di ognuno di noi il sistema economico ha deciso di alzare i tassi di interesse di 4 partiamo da un'immagine fantastica quasi onirica immaginati come un fabbricante di nuvole il cielo azzurro il sole splende e tu crei la tua nuvoletta bianca che incornicia il paesaggio che sembra dipinto poi arriva una raffica di vento e distrugge la tua nuvola a te quella nuvola piaceva molto e quindi un po' deluso cominci a crearne un'altra quando è finito la guardi Soddisfatto ma di nuovo arriva una folata di vento e la dissolve.

E pensaci la tua vita non ricorda un po' quella di un fabbricante di nuvole Infatti anche nella vita come le nuvole i soldi in un attimo rischiano di volare via la mattina infatti vai al la guadagni dei soldi al fine di vivere in un mondo governato dal sistema economico quello che guadagni se ci pensi ti basta malapena per pagare il mutuo le bollette e poco altro, spendi tutto Ma ricordi cosa diceva Paul Mesor della Leman Brothers Dobbiamo creare una cultura dei desideri Quindi dovrai guadagnare un pochino di più per acquistare beni e servizi che senti il desiderio di possedere farai degli straordinari e il tempo libero diminuirà ancora di più ma

Così sarai finalmente felice giusto sbagliatissimo come il fabbricante di nuvole guarderai soddisfatto la tua nuvola fino alla prossima fata di vento perché l'asticella del desiderio si alzerà continuamente e i soldi che guadagnerai non saranno mai e poi mai abbastanza

Allora cerchi addirittura un secondo lavoro ma non basta neanche quello la giornata è fatta di sole 24 ore e infatti la soluzione te la offrono su un piatto d'argento le banche prendi un prestito un muto e Paghi a rate ti indebiti per oggetti che in fin dei conti non sono neanche tuoi ma poi ti rendi conto che comunque sia hai speso tutto e non ti resta niente e quindi è un'unica via quella che altri hanno costruito per te, abbassare la testa e tornare al lavoro così Purtroppo però ti neghi la possibilità di fiutare e cogliere nuove soluzioni, mi dispiace dirtelo ma grazie a questo circolo vizioso non potrai mai emergere e cambiare la tua situazione finanziaria il sistema economico Ricorda ha tutto l'interesse a tenerti bloccato in queste abitudini distruttive E infatti cerca di influenzarti ogni giorno vogliono che continui a spendere Piuttosto che investire vogliono che pensi a breve termine piuttosto che a lungo termine.

Inoltre questo è un sistema che aumenta la disuguaglianza sociale solamente alcuni possono realmente accedere alle risorse finanziarie che S off e mentre c'è chi riscatta tutti gli anni ottimi interessi e guadagna sempre di più, tu paghi interessi sempre più alti su prestiti e mutui essere in debito vuol dire fondamentalmente essere schiavo di qualcuno e così ci dicono che il debito sia normale è l'unica via, ti fanno credere che non sia possibile una vita senza casa di proprietà e quindi senza muto

Tutto nasce sempre da lobby e poteri accentrati nelle mani di pochi l'attuale sistema economico nasce Grazie ad una delle famiglie più potenti di sempre la famiglia Rothchild di Banchieri che pensa sono azionisti sia della Federal reserve americana che della BCE la Banca Centrale Europea ma questa è solo la punta dell'iceberg solamente nove stati al mondo non hanno la famiglia Rothchild nel consiglio d'amministrazione delle loro banche centrali solo nove stati al mondo come abbiamo già visto nel sistema sanitario quando il potere è nelle mani di pochi accadono inevitabilmente due cose, la prima è quella che il sistema stesso diventi opaco e poco trasparente, la seconda forse la più grave è che chi detiene un privilegio non lo lascerà mai a nessun altro.

E userà qualsiasi metodo per riaffermare giorno dopo giorno il proprio status ora prova ad immaginare il sistema economico come un vasto oceano ricco di risorse e opportunità in questo oceano le persone navigano su barche di varie dimensioni e forme ognuna cercando di raggiungere la destinazione desiderata il successo finanziario, la sicurezza economica, la realizzazione personale, molti navigano su piccole imbarcazioni mentre i potenti su navi molto più grandi, ad un certo punto nel corso del tempo l'oceano subisce un cambiamento drammatico le correnti che una volta erano fluide e prevedibili diventano turbolente e imprevedibili spingono tutti pericolosamente Fuori Rotta queste tempeste rappresentano le crisi economiche, le recessioni, gli shock finanziari che colpiscono periodicamente il sistema mettendo però a dura prova la resilienza delle persone comuni e delle loro imprese a questo punto infatti le piccole imbarcazioni rischiano tanto l'impatto con gli scogli potrebbe essere fatale per molte di loro le grandi navi dei potenti invece nonostante qualche scossone riusciranno a mantenere la rotta verso la terraferma le risorse dell'oceano prima la portata di chiunque seguisse La Rotta sono ora monopolizzate da grandi transatlantici che restano impassibili ad ogni agente atmosferico queste Grandi Navi

Inoltre non hanno alcun interesse a soccorrere le piccole imbarcazioni così Avranno una rotta libera e raggiungeranno più facilmente la destinazione che si erano prefissate attraverso accordi e alleanze si assicurano una via sicura nonostante le turbolenze oltretutto queste grandi imbarcazioni a differenza delle più piccole sono dotate di mappe dettagliate e strumenti sofisticati di navigazione che consentono loro di evitare le insidie e tracciare rotte sicure verso il successo e tutti gli altri beh alcuni si salveranno e magari eviteranno all'ultimo l'impatto con gli scogli altri saranno fortunati magari riprenderanno La Rotta perduta provando a stare in scia delle grandi navi ma purtroppo la maggior parte non ce la farà piccole barche sacrificabili nella vastità dell'oceano Ricapitolando. uno siamo indottrinati fin da piccoli per essere schiavi. due il nostro corpo viene reso Schiavo e tre i debiti ci rendono ulteriormente succubi di macrosistemi che sembrano praticamente impossibili da sconfiggere sembrano impossibili da sconfiggere ma non lo sono.

Ci vorrebbe una rivoluzione così sì che le cose cambierebbero in meglio quando senti questa parola potrebbero venirti in mente ad esempio Rivoluzione Francese oppure la rivoluzione americana di fine 700 o ancora la rivoluzione russa dei primi del 900, tutte guerre che hanno cambiato i destini di interi popoli a scapito della vita di molti e purtroppo seppure in alcuni casi hanno portato a dei cambiamenti non hanno davvero guarito il problema quando rivoluzione significa guerra non c'è mai reale rivoluzione, significa noi contro di voi e non si è mai davvero liberi .

La parola rivoluzione è una parola fantastica il termine rivoluzione porta con sé un'energia travolgente e un senso di cambiamento radicale e affascinante è una parola carica di significato di potenza in grado di ispirare ed incitare all'azione la bellezza della parola rivoluzione risiede Infatti nella sua capacità di evocare immagini di coraggio innovazione speranza rappresenta la volontà umana di sfidare e rompere lo status quo di superare le limitazioni del passato e di perseguire Nuovi Orizzonti di possibilità, la parola rivoluzione incarna il desiderio innato di cambiamento e progresso e simboleggia il coraggio di rompere le catene dell'oppressione dell'ingiustizia e dell'inerzia .

È un richiamo profondo all'audacia e alla determinazione di lottare per un futuro migliore non solo per se stessi ma anche per le generazioni future per questo documentario ho scelto di utilizzare la traduzione in inglese di rivoluzione e di scriverla in questa particolare modalità Revolution la parola Revolution contiene la chiave della nostra svolta la soluzione concreta per accedere alla nostra reale e più profonda Libertà l'evoluzione interiore

Adesso voglio dirti Cos'è per me la rivoluzione , Soprattutto quella rivoluzione che possiamo compiere insieme ma prima ti dirò quello che per me non è la rivoluzione la rivoluzione non è ad esempio prendersi con la forza quello che ci manca la rivoluzione che ti propongo non riguarda la violenza, la rivoluzione non passa per addossare la colpa solo unicamente a chi ci rende infelici e frustrati né quantomeno al sistema del quale però dobbiamo essere consapevoli , la vera rivoluzione per la Libertà passa da una profonda analisi interiore e della consapevolezza di strumenti mentali psicologici e spirituali per agire in modo consapevole per il nostro reale vantaggio dobbiamo prendere in mano veramente le nostre vite aprire gli occhi e fare Scaccomatto al sistema che a quel punto anche volendo difficilmente riuscirà ad ostacolarci la vera rivoluzione è come una macchia d'olio che si espande velocemente ma nasce da dentro di noi dopo aver sottolineato le azioni manipolatorie del sistema dobbiamo guardare alle nostre responsabilità per evolvere è troppo facile giudicare chi non ci va bene o accusare il nemico per ciò che stiamo vivendo

Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo visto un film Horror un mostro che insegue una povera ragazza. un serial killer che uccide gli studenti del college. Dracula. tutti questi film hanno un elemento in comune che ha la base di una buona sceneggiatura horror l'alleato scettico, il protagonista verso la metà del film è ormai consapevole che qualcosa o qualcuno minaccia la sua incolumità e quella di chi gli sta attorno ma inevitabilmente C'è sempre un amico un partner un genitore che non sembra voler credere alle le parole del protagonista Infatti dice i fantasmi non esistono ,non c'è nessun Killer, i mostri sono solo nella tua testa ed è proprio questo il primo ostacolo che dovrai affrontare in questo tuo percorso di evoluzione, lo scetticismo di chi ti vuole bene forse è l'ostacolo più inaspettato proprio per questo a volte anche il più doloroso i percorsi di cambiamento Soprattutto quelli interiori e volti a cambiare la collettività sono sempre visti come l'utopia di folli che non si arrendono allo status quo, all'unica via conosciuta e la cosa difficile sarà restare coerente possibilmente con il sorriso.

In modo tale da dare l'esempio al tuo alleato scettico che magari all'inizio riderà dei tuoi sogni È questa la parola magica devi essere d'esempio non devi convincere nessuno prendendoti cura di te cambiando la tua vita creerai inevitabilmente un effetto Domino positivo intorno a te tutti noi conosciamo la famosissima frase I have a dream pronunciata da questo grande uomo Martin Luther King il suo sogno era un mondo più equo fondamentalmente quest'uomo ha lottato per l'uguaglianza razziale attraverso mezzi non violenti Purtroppo nonostante i suoi sforzi è stato assassinato nel 1968 prima di vedere pienamente realizzato il suo sogno di un'america dove le persone fossero giudicate non per il colore della loro pelle Infatti è arrivato per te il momento di affrontare la parte più difficile del tuo percorso l'attacco del sistema abbiamo visto come i tre macrosistemi analizzati in questo documentario l'istruzione la sanità e l'economia tendono ad autoalimentarsi quando qualcuno come ad esempio Martin Luther King diventa più forte del sistema deve essere fermato e ora non voglio spaventarti l'esempio è volutamente forte ed eccessivo, non rischi la vita ma voglio analizzare con te i quattro modi che il sistema utilizzerà per interrompere la tua evoluzione

punto 1
deresponsabilizzarsi ,ti faranno credere che non ci sono soluzioni , creeranno rabbia e invidia , ti metteranno contro i tuoi cari e come in passato e anche in futuro schieramenti politici, divisioni, guerre psicologiche per farti sentire impotente,

punto 2
delegittimarti, chi non segue la strada tracciata dal sistema ha sicuramente qualcosa che non va spesso il processo di delegittimazione si alimenta e al tempo stesso alimenta gli alleati scettici che tenderanno ad allontanarsi da te indovina un po' perché, vorranno evitare di essere scambiati anche loro per persone fuori dalla norma.

punto 3
scoraggiarti il sistema cercherà in ogni modo di rendere i tuoi sforzi Vani solleciteranno frasi come, ormai è troppo tardi, Sarebbe bello ma io, non sono ancora pronto per questo, non me lo merito, frasi che rendono chiunque frustrato e che prima o poi portano all'abbandono di ogni obiettivo in questo caso puoi prendere esempio da tutte quelle grandi donne e uomini che nonostante tutto sono riusciti a cambiare il mondo Rosa Parks, Mary Curie, Albert Einstein, Nicola Tesla, Galileo Galilei e così via tutti questi e molti altri hanno subito nelle loro vite di tutto, il sistema ha provato in ogni modo ad isolarli reprimerli screditarli e a volte criminalizzandoli , ma loro furono così forti che hanno superato qualsiasi ostacolo

punto 4
l'ultimo modo che il sistema ha per farti rinunciare, forse il più subdolo quello che nove volte su 10 funziona premiarti, comprare il consenso è il modo più semplice e indolore Per chiuderti la bocca fin da piccoli sentiamo dire che chiunque ha un prezzo giusto Ed è proprio questo il fulcro tutti noi abbiamo un prezzo e il sistema ha risorse infinite e quindi pagando tutto si ottiene e anche quando qualcuno si mette in testa di provare a cambiare le cose finisce per essere conquistato dalle proposte allettanti del sistema o spesso anche dai suoi ricatti in alcuni casi coloro che scelgono di non esprimere il loro dissenso potrebbero ricevere benefici personali favoritismi o anche altre opportunità questi individui potrebbero essere ricompensati per la loro conformità anziché puniti per il loro spirito critico o la loro voce indipendente inoltre il conformismo e la mancanza di dissenso possono essere visti come segni di lealtà o integrazione nella struttura di potere già esistente di conseguenza coloro che si allontanano dal dissenso potrebbero essere premiati con un maggiore status sociale o addirittura politico e non credo ci sia bisogno di fare tanti esempi a riguardo, giusto come ho già detto questo è il metodo più subdolo ma anche il più efficace per indurre chiunque a rientrare in carreggiata .

Ora voglio farti una domanda diamo per scontato per un attimo che ogni persona abbia realmente un prezzo come c'è stato detto siamo sicuri che il cartellino di quel prezzo si è attaccato solo al corpo e magari il prezzo che si paga è quello della tua felicità ma tu sei veramente disposto a dare un prezzo alla tua felicità ho sempre pensato che il deserto con la sua immensità silenziosa rappresentasse un po' il viaggio della vita spesso ci sentiamo soli mentre Attraversiamo terre aride e desolate incontrando sfide ma anche opportunità lungo il percorso il deserto fondamentalmente È un luogo di solitudine e di riflessione dove ci confrontiamo con noi stessi e con le nostre verità più profonde qui non ci sono distrazioni solo il silenzio e il vuoto che ci invitano a guardare dentro di noi e a confrontarci con i nostri demoni interiori quando davanti a te non c'è nulla la tua mente vaga tra le ombre del passato e tra le incertezze del futuro in questo deserto ogni granello di sabbia Racconta una storia ogni onda di calore che danza nell'aria porta con sé il ricordo di coloro che sono venuti prima di noi e che hanno lasciato il segno del loro passaggio

Così anche noi con le nostre azioni e le nostre scelte lasciamo un'impronta indelebile sulla sabbia del tempo, spesso viviamo un'esistenza colma di illusioni credendo di poter trovare la felicità nel successo nel denaro nelle relazioni superficiali corriamo dietro Miraggi Inseguendo una visione distorta di ciò che davvero conta nella nostra vita ma forse è arrivato il momento di trovare la vera felicità di trovare la vera pace

Mi piace pensare che oggi sia il giorno in cui tu che stai guardando questo documentario prenderai finalmente in pugno la tua vita abbandonando tutte le maschere e le illusioni che ti hanno tenuto prigioniero per così tanto tempo senza timore di mostrare le tue vulnerabilità di ammettere i tuoi errori e di chiedere aiuto perché è vero che il deserto È un luogo arido e per certi versi spaventoso Ma è anche vero che può diventare un luogo di meraviglia e di bellezza nelle sue distese infinite possiamo trovare la quiete e la serenità quello che ti dico è che puoi davvero essere libero libero di essere te stesso di vivere la tua vita con autenticità e passione libero di vivere in equilibrio e di essere sereno e sai una cosa per quanto il percorso potrà sembrarti difficile con gli strumenti Giusti arriverai proprio lì dove hai sempre sognato di essere E ti assicuro che non c'è niente di più bello che vedere davanti ai tuoi occhi un orizzonte chiaro limpido e infinito

Daniele Di Benedetti