
LA LEZIONE DI ROBERTO CALABRESE
Dec 29, 2024
LA LEZIONE DI ROBERTO CALABRESE
I NOSTRI RAGAZZI SEMBRANO SEMPRE PIÙ ATTRATTI DA UNA CUCINA CHE SI NUTRE DI ESTETICA, UN MISTO DI GOURMET E SOFISTICAZIONE DOVE LA SOSTANZA È STATA SPOGLIATA DELLA TRADIZIONE E NON E' PIU AFFERRABILE. È COSÌ CHE, CHI PUÒ PERMETTERSELO, SI RECA IGNARO AL NORD PER FREQUENTARE COSTOSE SCUOLE SPECIALIZZATE, SPENDENDO MIGLIAIA DI EURO, NONOSTANTE LA PRESENZA DI UNA SCUOLA ALBERGHIERA A POCHI CHILOMETRI DA LEUCA. NEL FRATTEMPO, GLI ASSESSORI ALLA CULTURA, PUR DECANTANDO CON ENFASI LA TRADIZIONE SALENTINA, SI DIMOSTRANO INCAPACI DI AGIRE CON INGEGNO E CREATIVITÀ, LASCIANDO CHE I CAPITALI DI QUESTI GIOVANI – SPESSO FIGLI DI RISTORATORI O ASPIRANTI TALI – SCIVOLINO ALTROVE. OGGI, NEMMENO UN DIPLOMA DI STATO È NECESSARIO PER AVVIARE UN’ATTIVITÀ: BASTA UN ESAME ALLA CAMERA DI COMMERCIO O QUALCHE CORSO. QUESTO DETTAGLIO RIVELA QUANTO POCO LO STATO VIOLENTO SI CURI DI VALORIZZARE O TUTELARE CHI SCEGLIE DI INVESTIRE IN FORMAZIONE, INTERESSATO COM'È ESCLUSIVAMENTE AL MOVIMENTO DEL DENARO, A QUALUNQUE COSTO.
E SE IL PREZZO DA PAGARE È LA SCOMPARSA DI UN'ANTICA TRADIZIONE, COME QUELLA SALENTINA FORGIATA NEI SECOLI E TRAMANDATA DALLE BISNONNE, POCO IMPORTA. IL QUADRO È DESOLANTE. POTREMMO ESSERE SCUOLA DELLA TRADIZIONE SALENTINA, UNA CULLA PER DIFFONDERE CULTURA, MA IL TURISMO ENOGASTRONOMICO È INTESO COME MERA VENDITA E NON COME OCCASIONE DI APPRENDIMENTO INTERNAZIONALE. LA POLITICA LOCALE, CON I SUOI COMPROMESSI E LE SUE TRAME, NON RIESCE A FOCALIZZARE L’ATTENZIONE SU QUESTO POTENZIALE. NON BASTA CHIAMARSI VALERIA FERRARO, VICESINDACO COMPROMESSO CON TUTTE LE DELEGHE RILEVANTI, PER IMMAGINARE UN’OPERAZIONE CAPACE DI ATTRARRE CONOSCENZA E PRESENZE NAZIONALI E INTERNAZIONALI, PERSINO NEI MESI INVERNALI, ATTRAVERSO PROGETTI E FINANZIAMENTI MIRATI. AL CONTRARIO, IL SINDACO FRANCESCO PETRACCA DI CASTRIGNANO DEL CAPO DI QUELLA CHE È STATA INSPIEGABILMENTE DESIGNATA DA UNA COMMISSIONE POLITICA DI NON VEDENTI, CON RISPETTOPARLANDO "COMUNE EUROPEO DELLO SPORT", UN SINDACO CHE SEMBRA PREFERIRE COME SPORT DIFFUSO I CHIOSCHI , I LIDI E LA VENDITA DI PRODOTTI INDUSTRIALI CHE POCO HANNO A CHE FARE CON IL SALENTO. SE ANCORA NON LO DANNEGGIANO, IL RISCHIO È SEMPRE PIÙ PROSSIMO.
LA TRADIZIONE È ABUSATA E RIDOTTA A UNA DISCUTIBILE ESISTENZA, SVILITA DALLA MANCANZA DI CONSAPEVOLEZZA. SI PARLA DELLA CUCINA AL FUOCO, DOVE UN TEMPO SI PREPARAVA DI TUTTO CON SAPORI AUTENTICI, BEN DIVERSI DA QUELLI DI OGGI. FORTUNATAMENTE, ESISTONO ANCORA POCHI LUOGHI DOVE QUESTA PRATICA VIENE RISPETTATA, MA SONO ECCEZIONI.
ECCO ALLORA CHE LA LEZIONE DI ROBERTO CALABRESE, INSIEME ALLE SUE APPASSIONATE COLLABORATRICI KATYA PIZZOLANTE E GIULIA CHIFFI, È PIÙ CHE EVIDENTE: IDEATORE DI PROGETTI E SOGNI CONCRETI, FU DENIGRATO PUBBLICAMENTE NELLA PIAZZA DI CASTRIGNANO DEL CAPO, DIRETTAMENTE DAL SINDACO, IMPRESENTABILE PER TONI E MODI. LA GIUNTA, GUIDATA DALLA FANTOMATICA O FANTOMINA DE MARIA, NE ERA COMPLICE, ARTEFICE E REGISTA, SOSTENUTA DA UNA STAMPELLA DISCUTIBILE RAPPRESENTATA DA UN’EX PARTE DELL’OPPOSIZIONE, SANTO PAPA. UNA GIUNTA INTIMIDITA E PROFONDAMENTE PRIVA DI LIBERTÀ, TENUTA INSIEME DA UN COLLANTE FATTO DI CONFLITTI DI INTERESSE, SCAMBI DI FAVORI, RICCHEZZE DISTRIBUITE IN POCHE MANI E STIPENDI PAGATI DAI CITTADINI. DELEGHE, PREMI E INCARICHI SONO DIVENTATI IL PREZZO DEL LORO ASSORDANTE SILENZIO.
E' COSÌ CHE IN ITALIA, SI FA CARRIERA: IN COMPLETA ANARCHIA. NON È VERO, GIOVANNI COLACI ?