LA PSEUDO CULTURA DEGLI AMBITI INNOCUI A GAGLIANO DEL CAPO

Jan 31, 2025

LA PSEUDO CULTURA DEGLI AMBITI INNOCUI A GAGLIANO DEL CAPO LA SUBCULTURA DI NICCHIA CONTINUA A DIFFONDERSI COME CAPPA NEGLI AMBITI INNOCUI E DI FACCIATA , MA LA CULTURA È ANCHE MINORANZA E LOTTA PER ESISTERE E COMBATTERE LE EGEMONIE DEI POTERI FORTI CON TUTTO IL LORO BAGAGLIO DI IPOCRISIA E DI IRREALE FORMAZIONE ALLA DIVERSITÀ ,ALLE DIFFERENZE CHE PREFERISCONO OPPRIMERE, ESCLUDERE E NON INCLUDERE; CONTINUANO A DIFFONDERSI CON SOSPETTO GLI ARTICOLI SOVENTE CON TONO MOLTO ENFATICO E CELEBRATIVO, CON UNA TENDENZA ALLA MAGNILOQUENZA CHE PUÒ RISULTARE ECCESSIVA. L'INCIPIT, CON IL RIFERIMENTO A GRANDI ARTISTI SCOMPARSI IN GIOVANE ETÀ, SEMBRA VOLER NOBILITARE LA FIGURA DEL LAUREATO IN ECONOMIA SENZA PARTICOLARI PASSIONI SE NON PER IVERSI LIBERI O PARTICOLARI DECLINAZIONI PRATICHE, CERCA DI SCRIVERE QUELLO CHE PERSONALMENTE POTREBBE NELLE RISULTANZE ESSERE IL MOTORE DI UN MALESSERE E COSI COSIMO RUSSO DIVENTA POETA PER UNA LIMITATA PERCEZIONE ATTRAVERSO UN PARAGONE IMPEGNATIVO, MA RISCHIA DI APPARIRE E APPARE COME UNA FORZATURA PIUTTOSTO CHE UN'ANALISI EQUILIBRATA.MI ERO GIA' ESPRESSO.

SE NE PARLA IN DIVERSI ARTICOLI DELLO STESSO TENORE, MA LO TSUNAMI IN CORSO NON SI PLACA E NON SI ADOPERA A MIGLIORI EQUILIBRI. IL LINGUAGGIO USATO RASENTA UNA SOTTILE COMPIACENZA COEALE E DI ESIGUI ISCRITTI, QUASI UN OBBLIGO AD ESALTARE IMPROPRIAMENTE TALE FIGURA, ARTICOLI SUL PERSONAGGIO RICCHI DI METAFORE E IMMAGINI SUGGESTIVE, IL CHE PUÒ RISULTARE AFFASCINANTE, MA IN ALCUNI PASSAGGI SEMBRA APPESANTIRE IL DISCORSO PIUTTOSTO CHE CHIARIRLO.

IL CONCETTO DI POETA "IN NUCE", IL "MOOD INNATO", L'OFFICINA IN DISORDINE, LA "MINIERA" DI SCOPERTE SONO TUTTE IMMAGINI POTENTI, MA L'ABBONDANZA DI SIMILI ESPRESSIONI RISCHIA DI DILUIRE IL CONTENUTO CRITICO.

UNA TERMINOLOGIA CHE VORREBBE ELEVARSI DAI LUOGHI DEL DEGRADO POLITICO E SOCIALE CHE NON SI AMMETTE E QUESTA SAREBBE A MIO PARERE UNA ESPRESSIONE URGENTE DI UNA CULTURA DEL QUOTIDIANO, MENTRE INVECE SI COSTRUISCONO PRESUNTI LUOGHI DEL SAPERE CON INDIRIZZO PREVEDIBILE E DATO, COME UNA BIBLIOTECA CHE HO CONOSCIUTO POVERA, DISASTRATA, SENZA STRUMENTI IDONEI, ORGANIZZATA CON I FONDI DI BARILE O SALVADANAIO E NON MI SEMBRA SIA PASSATA UNA BIBLIOTECARIA DIPENDENTE COMUNALE CAPACE, ECCELLENTE O CREATIVA CHIUSA TROPPO CHIUSA NEI MEANDRI DELLA POESIA COME MASCHERA SOCIALE ED ESPRESSIONE SUPERFICIALE E INADEGUATA DI QUELLO CHE SIAMO.

NEL COMPLESSO, POSSIAMO DIRE CHE QUESTA PRODUZIONE DI ARTICOLI SI MUOVE TRA UNA SINCERA. O PERLOMENO COSI PARE, AMMIRAZIONE PER L'OPERA DI COSIMO RUSSO E UN ELOGIO TALMENTE ACCENTUATO DA SFIORARE LA SVIOLINATA. UN EQUILIBRIO MAGGIORE TRA L'ANALISI CRITICA E L'ENFASI CELEBRATIVA LO AVREBBE RESO PIÙ INCISIVO. MA NON CI SONO LE CONDIZIONI SPONTANEE SOLO FORZATURE. SARÀ LECITO PENSARE CHE LE FORZE IN MOTO NON ATTINGONO ALLA CULTURA COME CRITICA, ATTESO VERSI PIU INTERESSANTI DI POETI QUI NEL CAPO DI LEUCA ,MA CHE RIMANGONO IN OMBRA E VOLUTAMENTE DIMENTICATI, QUESTO È UN VANTAGGIO PER DISINCANTO DISINCANTO DA INTERESSI MATERIALI O COMMEMORATIVI E DIREI POLITICI O DI INDIRIZZO POLITICO DI CUI LA FIGURA DI COSIMO RUSSO È IMPREGNATA E CHE LASCIANO SUPPORRE CHE DIETRO VI SIA UNA MACCHINA POLITICA E UN SISTEMA DI RELAZIONI E COMPIACENZE IN UN MONDO DOVE DIRE DI NO È TALMENTE DIFFICILE SOPRATUTTO PER LE PERSONE STRETTE E COSTRETTE NEI LORO RUOLI COME MAURO CIARDO E IL SUO LIBRO CHE TANTO SUO NON È POICHE SONO ESERCIZI DELL'ORGANIZZARE LE INFORMAZIONI : LA STORIA DI GAGLIANO DEL CAPO. IL CINQUECENTO, CHE SI RENDONO DISPONIBILI PER QUEL RITORNO DI RICERCATA VISIBILITÀ ALLE SERIATE NOIOSE E COLME DI DOMANDE, DUBBI IRRISOLTI E INESPRESSI, SERATE CHE RICORDANO LA LOGICA DELLE SINFONIE E NON DELLE DISSONANZE, DOVE OGNUNO È AMALGAMATO, BEN INTEGRATO AL PENSIERO COMUNE IN ACCORDO, TUTTI IN ACCORDO TRA DI LORO PER QUELLO CHE DOVEVA SEMBRARE : UNO SCAMBIO DI COMPIACENZE E DI IPOCRISIE PER L'ENNESIMA SSERATA DI INTRATTENIMENTO CON LA PRESUNZIONE IDI FARE CULTURA IN UN MONDO DEVASTATO, MA NON RAPPRESENTATO, OVE L'ARTE ALTRO NON PUÒ ESSERE SE NON RAPPRESENTAZIONE .

MA NON BASTA. IL DOLORE INCONSOLABILE DI UNA MADRE DIVENTA, COMPRENSIBILMENTE, UN GRIDO RIVOLTO AL MONDO PER RIPORTARE IN VITA UN FIGLIO INCOMPRESO E PERSO TROPPO PRESTO CHE AVREBBE DOVUTO DECOLLARE, MA CHISSÀ PERCHÈ SI È CHIUSO O RICHIUSO E RELEGATO IN UN COMODO MONDO. OGGI SI CERCA DI RESTITUIRGLI LO SPAZIO CHE IERI IL DESTINO GLI HA NEGATO. EPPURE, LA FORTUNA MANCATA NON È SEMPRE SINONIMO DI INGIUSTIZIA. LA PROFONDITÀ E LO SPESSORE DI CERTI VERSI LIBERI, DEFINITI LIRICI, QUASI MAI EMERGONO CON FORZA E INNOVAZIONE. HO AVUTO MODO DI LEGGERLI E, CON LA GIUSTA SENSIBILITÀ E IL RISPETTO DELLA PERSONA, DEL POETA PRESUNTO UN PO DI MENO, CHIUNQUE POTREBBE POTUTO SCRIVERLI. DOPOTUTTO, CHI , SCUSATEMI LA METAFORA, NON HA MAI AFFIDATO I PROPRI PENSIERI PIÙ INTIMI , LE PROPRIE SOFFERENZE UMANE AD UN DIARIO UNICO AD ASCOLTARTI ?

SENSI DI COLPA PER QUALCUNO, RISCATTO PER QUALCUN ALTRO ?, NON POTREMO SAPERLO CON CERTEZZA, DI FATTO OGGI I POETI SI MOLTIPLICANO A DISMISURA, LA POESIA UN PO MENO, LA POESIA DIVENTA UN FENOMENO DIFFUSO, UN'INDUSTRIA NON PER CHI SCRIVE, MA PER CHI SA VENDERLA NELLE FORME PIU ASTRATTE E ASTUTE COME LE CASE EDITRICI, LE FONDAZIONI CON QUEI RIDICOLI ACCOSTAMENTI A PASCOLI, LEOPARDI, COMI E BENINI .

DEL PADRE NON SI PARLA, QUASI NON ESISTESSE. EPPURE, IN QUESTA ASSENZA SI CELA QUALCOSA DI INSOLITO, DI CURIOSO QUASI UNA FORMA DI SILENZIOSA PREVARICAZIONE DA PARTE DI UN EGO AL FEMMINILE.

IN UN MONDO COSÌ ARTEFATTO, IL VERO POETA SEMBRA ESSERE PROPRIO LUI: IL PADRE. CON IL SUO SILENZIO, CON IL SUO MODO DI FARE POCO RUMORE, CON IL SUO STARE IN DISPARTE, SCONTROSO MA PRESENTE, TRASMETTE UN’ENERGIA IMMENSA E SFUGGENTE. ERA NOTO COME PESCATORE DI FRODO ALLE CERNIE COME TANTI, IN QUEI TEMPI. EPPURE, LE VERITÀ DELLA MEMORIA TARDANO A TROVARE UNA RAPPRESENTAZIONE, PERSINO NELL’ARTE.

MA LA DOMANDA ESPONENZIALE DI BENESSERE SI SCONTRA CON LE RISORSE SEMPRE PIU RIDOTTE CHE PRODUCONO DISAGI NEI MINORI, NEGLI ADULTI, NELLE FAMIGLIE, SINO A VANIFICARE IL RUOLO ANCHE DIRIGENZIALE DEGLI ADDETTI E DEI DIPENDENTI SEMPRE BEN RETRIBUITI NELLE ISTITUZIONI, NEI SERVIZI SOCIALI INADEGUATI, NELL AMBITO TERRITORIALE CHE IMPOVERISCONO E SVUOTANO IL SENSO DELLA PAROLA INCLUSIONE CHE DIVENTA GRAZIE AD UN INTERVENTO DI QUALCHE TEMPO FA ESCLUSIONE.

IN QUESTO CLIMA DEVASTATO DOVE LA MORTE, L'ASSENZA, LA MANCANZA, IL LUTTO GIOCA UN RUOLO ED È COSTANTEMENTE EVOCATA ,MA NON APPROFONDITA E ARTICOLATA ARRIVA UNO STRIDULO "GUARDA SEMPRE IL CIELO", DI FRANCESCA FERSINI , "STERPAGLIE DI NOSTALGIA" DI VITTTORIO BUCCARELLO, POI DI UN VETERANO DETTO "MACELLAIO" , ANCHE SE NON MI RISULTA AVESSE UNA MACELLERIA, IL MOTIVO DI QUESTO EPITETO AL MOMENTO RISULTA INSONDABILE, UN PARENTE DI GINA LA PARIGINA FIGURA DELLA BELLE ÉPOQUE DI INIZIO '900, CHE CAVALCA LO TSUNAMI SU COSIMO RUSSO E PRESENTA IL SUO LIBRO, L'ENNESIMO, INSOMMA UN FILONE "MERAVIGLIOSO" DI IMPROVVISATI SCRITTORI SOLITAMENTE BENESTANTI E ANNOIATI IN CERCA DI VISIBILITÀ ALLA TIK TOK O ALLA YOU TUBE IMMERSI NEL CLIMA DEVASTATO CHE LI PRODUCE E CHE NON VEDONO, MA VA DI MODA ORAMAI DA LEUCA VERSO L' INTERNO , LA TERZA ETÀ BENESTANTE, VERTE PER LA SCRITTURA E LE PUBBLICAZIONI E TRASCINA ALCUNI GIOVANI INSIPIDI E APPIATTITI IN TALI LUOGHI COMUNI, MENTRE LE FAMIGLIE ALTRE NON CE LA FANNO A SOPRAVIVERE.

QUESTI INVECE RIESCONO PERSINO A GODERE DI QUELLA INERZIA DI CUI I LIBRI DI UN TEMPO E IN SILENZIO SENZA FRASTUONO O IL MARKETING ALLA COSIMO RUSSO ANCORA OFFRONO E A CUI VI È URGENZA DI RITORNARE, MENTRE I NUOVI LIBRI DELL'ERA DIGITALE CREDONO DI ENTRARVICI A PIENO TITOLO E FALLISCONO PUNTUALMENTE IN QUESTA PRETESA SPALMANDO UNA RAPPRESENTAZIONE DI UNA REALTÀ INGANNEVOLE E DISTORTA .

UNA VOCE CRITICA INTERESSANTE E CONDIVISIBILE, LA SECONDA RELATRICE PROF.SSA PAMELA LICCHELLI -- DIRIGENTE ISTITUTO SCOLASTICO DI GAGLIANO DEL CAPO UNA VOCE CRITICA.